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Targhe estere, non solo Romania: caos negli uffici della Motorizzazione

Targhe estere, uffici della Motorizzazione nel caos dopo la stretta del governo (Marka)
Targhe estere, uffici della Motorizzazione nel caos dopo la stretta del governo (Marka)

Troppo caos negli uffici della Motorizzazione, dopo la stretta contro i furbetti della targa estera. Così la Polizia locale di Verona è orientata ad applicare solo da febbraio le pesanti sanzioni previste dal decreto sicurezza, in vigore dalla settimana scorsa. In effetti, erano più di cinque anni che si pensava alla stretta. E durante la scorsa legislatura era stato presentato un Disegno di legge che, tra le altre cose, prevedeva un periodo transitorio di sei mesi, per studiare le criticità dell’operazione e correggerle man mano. Invece, la norma attuale prevede l’applicazione immediata, senza procedure specifiche.

Quindi, con le lungaggini tipiche delle normali importazioni di veicoli, compreso il censimento antievasione Iva, qui assolutamente inutile perché non c’è un acquisto. Problemi anche per chi vuole legittimamente evitare le sanzioni, riportando il veicolo all’estero. Così gli uffici provinciali della Motorizzazione, già gravemente sotto organico, sono presi d’assalto. E si crea tensione, soprattutto fra i rumeni. Tanto che l’ambasciatore della Romania ha chiesto un incontro al governo italiano. Si attendono anche circolari ministeriali che diano spiegazioni. Ma sembra che quella più importante, cui sta lavorando il ministero dell’Interno, possa essere emanata solo durante le feste di Natale o poco prima.