Crac Popolare di Vicenza: quanti soldi sono stati recuperati davvero dai creditori

Il punto è semplice: dopo il crac della Popolare di Vicenza molti creditori sono rimasti con più domande che soldi in tasca. Qui si spiega, senza giri di parole, quanto è stato effettivamente recuperato e da chi.

La storia cambia molto a seconda che tu fossi azionista, obbligazionista subordinato, creditore garantito o piccolo risparmiatore indennizzato.

Quanto hanno recuperato i creditori dopo il crac Popolare di Vicenza?

La cifra non è unica: dipende dalla categoria del credito. I crediti garantiti, come mutui ipotecari, hanno avuto recuperi decisamente migliori rispetto ai crediti chirografari o alle obbligazioni subordinate.

In termini pratici, per i creditori garantiti il recupero può arrivare al 60-80% del valore nominale; per i crediti chirografari il recupero medio nella procedura concorsuale è spesso sotto il 30-40%. Gli azionisti hanno perso praticamente tutto: 100% perdita del valore delle azioni.

Insight: non tutti i creditori sono sullo stesso piano: la garanzia fa la differenza e lo dimostrano i numeri.

Che fine hanno fatto obbligazionisti e piccoli risparmiatori?

Le obbligazioni subordinate hanno subito perdite molto severe, spesso nell’ordine del 70-90% prima di qualsiasi intervento pubblico. Però il bello viene adesso: a tutela dei piccoli risparmiatori è intervenuto il Fondo indennizzo risparmiatori (FIR), che ha restituito in molti casi fino al 95% delle somme investite, se erano rispettati i requisiti.

Un esempio concreto: nel caso ipotetico di Giuseppe, correntista con obbligazioni subordinate da €50.000, la procedura concorsuale iniziale avrebbe portato a poche migliaia di euro; con il FIR l’indennizzo può avvicinarsi a quanto perso originariamente. Insight: il rimborso pubblico ha cambiato il risultato per molti piccoli investitori.

Perché la percentuale di recupero varia così tanto?

Il motivo è tecnico e semplice: l’ordine di prelazione. Prima vengono soddisfatti i crediti garantiti e i privilegiati; tutto il resto compete per le briciole della massa fallimentare. Inoltre la qualità degli attivi ceduti dalla banca influisce: se si vendono bene, si recupera di più.

Alla liquidazione si sommano due fattori che giocano a favore o contro: i ricavi dalla vendita degli asset e gli eventuali rimborsi pubblici o accordi transattivi. Questo spiega la differenza tra il recupero per una banca o un istituto finanziario e quello per un singolo risparmiatore.

Insight: capire la natura del tuo credito è la prima mossa per sapere se vale la pena inseguire azioni legali o verificare l’accesso al FIR.

Cosa fare se sei fra i creditori

Prima cosa: verifica la categoria del tuo credito e conserva tutta la documentazione. Allo studio di Padova capita spesso che la differenza tra essere considerato creditore garantito o chirografario cambi radicalmente l’esito.

Seconda cosa: controlla l’eventuale idoneità al FIR e alla documentazione richiesta. Terza: valuta, con calma, se intraprendere azioni collettive o individuali; talvolta una transazione è più rapida e vantaggiosa rispetto a una lunga causa.

Insight: agisci subito sulla documentazione: è l’arma migliore per massimizzare il recupero.

Consiglio finale: se hai avuto perdite nella vicenda Popolare di Vicenza, porta tutta la documentazione da un professionista esperto e verifica l’accesso al FIR. Allo studio di Padova, casi simili vengono rivisti per capire la via più rapida al rimborso: vale la pena farlo.

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