BTP al 7,25%: titolo emesso decenni fa che continua a versare cedole importanti. Molti si chiedono se conviene ancora tenerlo o venderlo sul mercato secondario. Qui, in parole chiare e pratiche, cosa valutare ora.
Perché quel 7,25% è così raro e prezioso?
Il punto è questo: la cedola del BTP al 7,25% è fissata per tutta la durata. Detto in parole povere, se lo conservi ricevi la cedola concordata ogni anno, indipendentemente dai tassi correnti. Questo è il motivo per cui certi risparmiatori lo chiamano un “reddito da affitto” sicuro nel portafoglio.
Un pensionato seguito da uno studio a Padova si è accorto di questa caratteristica mentre controllava l’estratto conto: si aspettava meno, e invece la cedola continua ad arrivare. La regola pratica: se non ti serve la liquidità, tenere il titolo fino alla scadenza mantiene quel flusso di cedole.
Ma quanto rende davvero oggi il BTP da 30 anni?
La cedola è chiara, il rendimento effettivo no. Sul mercato secondario il prezzo può essere sopra o sotto la pari. Se compri a sconto, il rendimento sale; se vendi sopra la pari, le cedole future non bastano a compensare la perdita di opportunità. Il rendimento reale va calcolato considerando prezzo attuale, cedole residue e scadenza.
Nello studio di Padova capita spesso: chi vende per paura perde cedole future, chi tiene senza controllare il prezzo può perdere opportunità migliori. Facciamo due conti prima di decidere.
Vendere ora o tenere fino alla scadenza: come decidere?
Prima domanda da farsi: ti serve liquidità subito? Se la risposta è no, il bello viene adesso: tenere garantisce le cedole. Se invece serve comprare casa o coprire spese mediche, la vendita può essere obbligata.
Controlla sempre il prezzo di mercato e confrontalo con il rendimento di alternative come BOT, ETF obbligazionari o conti vincolati. Un consulente o il tuo sportello può fornire il valore corrente e l’eventuale plusvalore o minusvalore da dichiarare.
Consiglio pratico e azione immediata
Verifica l’ISIN del titolo e chiedi il prezzo aggiornato al tuo intermediario. Se non sei sicuro della convenienza, calcola il rendimento a scadenza confrontandolo con alternative sicure. Un caso concreto: un risparmiatore con pensione fissa ha scelto di mantenere il BTP per le cedole e ha evitato di spendere il capitale in un momento di mercato sfavorevole.
Consiglio bonus: prima di qualsiasi mossa, chiedi sempre il prezzo netto dopo imposte e commissioni. Solo così capisci davvero se conviene vendere o lasciare lavorare quel 7,25%.